Saphira circondò Eragon con la coda e chiese:
«E poi che cosa succede?» lo interrogò Eragon. Brom si strinse nelle spalle e disse: «Una volta entrato nella mente del tuo nemico, ti sarà facile anticipare quello che farà e prevenirlo. Ma anche con questo vantaggio è possibile perdere, se non sai come contrastare gli incantesimi.» Riempì la pipa e l'accese. «E questo richiede una capacità di pensiero straordinariamente veloce. Prima di poterti difendere, devi comprendere l'esatta natura delle forze dirette contro di te. Se vieni attaccato con il calore, devi capire se sarà sotto forma di aria, fuoco, luce o qualche altro mezzo. Soltanto quando lo avrai capito potrai combattere la magia, per esempio, raffreddando il materiale incandescente.»
«Sembra difficile.»
«Infatti lo è» confermò Brom. Un filo di fumo si levò dalla sua pipa. «Di rado qualcuno riesce a sopravvivere a un duello simile per più di qualche istante. L'enorme quantità di energia e di perizia necessarie condanna chiunque non abbia ricevuto il dovuto addestramento a una fine rapida. Quando avrai fatto progressi, comincerò a insegnarti i metodi necessari. Nel frattempo, se mai dovessi trovarti coinvolto in un duello di magia, ti consiglio di fuggire a gambe levate.»
DRAS-LEONA. LA FANGOSA
S
i fermarono per pranzare a Fasaloft, un grazioso, animato villaggio arroccato su un'altura in riva al lago. Mentre mangiavano nella sala comune dell'ostello, Eragon porse l'orecchio ai vari pettegolezzi e si rincuorò nel non sentire voci su di lui e Saphira.
La pista, ormai una vera e propria strada, era peggiorata negli ultimi due giorni. Le ruote dei carri e gli zoccoli di ferro dei cavalli avevano devastato il terreno, rendendo molti tratti impraticabili. Un aumento nel flusso dei viaggiatori aveva costretto Saphira a nascondersi di giorno per poi raggiungere Eragon e Brom di notte.
Per giorni e giorni viaggiarono verso sud costeggiando il Lago di Leona. Eragon cominciò a chiedersi se sarebbero mai riusciti ad aggirarlo, e fu lieto quando incontrarono finalmente degli uomini che dissero che Dras-Leona si trovava a solo a un giorno di cavallo.
La mattina dopo, Eragon si svegliò di buon'ora. Le sue dita formicolavano per l'ansia al pensiero di trovare finalmente i Ra'zac. D
La dragonessa abbassò il muso fino a incrociare il suo sguardo.
Eragon si massaggiò le braccia.