«Ovvio che sa di noi, ma sono convinto che non conosca la nostra posizione. Altrimenti saremmo già prigionieri dei Ra'zac. Comunque significa che qualunque cosa decidiamo di fare riguardo ai Ra'zac, dobbiamo agire prima dell'arrivo di Galbatorix, È meglio tenersi il più possibile alla larga da lui. L'unica cosa a nostro favore è la conferma che i Ra'zac sono qui per prepararsi alla sua visita.» «Voglio prendere i Ra'zac» disse Eragon con i pugni stretti. «ma non se vuoi dire combattere il re. Probabilmente mi farebbe a pezzi.»

Brom parve divertito. «Molto bene: prudenza. Hai ragione: non avresti, una sola possibilità contro Galbatorix. E adesso dimmi che cosa sei venuto a sapere quest'oggi. Potrebbe confermare quello che ho sentito io.»

Eragon si strinse nelle spalle. «Più che altro un sacco di chiacchiere inutili.Però ho parlato con un uomo che sapeva dov'è stato portato l'olio. Si tratta di un vecchio magazzino. A parte questo, non ho scoperto altro.»

«La mia giornata è stata più fruttuosa della tua, a quanto pare. Mi è stata detta la stessa cosa, e così sono andato al magazzino e ho parlato con gli operai. Non ci ho messo molto a scoprire che le casse di olio di Seithr vengono sempre inviate dal magazzino a palazzo.»

«E poi sei tornato qui» concluse Eragon.

«No! Non mi interrompere. Poi sono andato a palazzo e mi sono fatto invitare negli alloggi dei servitori, presentandomi come un bardo. Per diverse ore ho vagato intrattenendo le cameriere e gli altri con canti e poesie, e facendo domande.» Brom riempì lentamente di tabacco la pipa. «È sorprendente quante cose sanno i servitori. Lo sapevi che uno dei conti ha ben tre amanti, e che vivono tutte nella stessa ala del palazzo?» Scrollò il capo e si accese la pipa. «Ma a parte questi affascinanti pettegolezzi, mi è stato riferito per caso dove viene portato l'olio quando esce da palazzo.»

«Ovvero...?» intervenne Eragon, impaziente..

Brom soffiò un anello di fumo con esasperante lentezza. «Fuori città, è ovvio. Ogni luna piena, due schiavi vengo-no inviati ai piedi dell'Helgrind con provviste per un mese. Ogni volta che l'olio di Seithr arriva a Dras-Leona, lo portano insieme alle provviste. E gli schiavi non tornano più. L'unica volta che qualcuno li ha seguiti, questo qualcuno è scomparso.»

«Credevo che i Cavalieri avessero abolito la tratta degli schiavi» disse Eragon.

«È così, ma purtroppo è tornata a prosperare sotto il regno di Galbatorix.»

«E così i Ra'zac si nascondono sull'Helgrind» disse Eragon, pensando alla montagna di nuda roccia. «Lì o nei dintorni.»

«Se sono sull'Helgrind, allora due sono le cose: o si nascondono dentro di esso, protetti da una massiccia porta di pietra, oppure sulla vetta, dove soltanto le loro cavalcature alate o Saphira possono arrivare. In ogni caso, il loro rifugio sarà senza dubbio ben mascherato.» Tacque un istante per riflettere. «Se Saphira e io voliamo intorno all'Helgrind, i Ra'zac ci vedranno di sicuro... per non par-lare di tutti gli abitanti di Dras-Leona.»

«È un problema» convenne Brom.

Eragon aggrottò la fronte. «E se prendessimo il posto dei due schiavi? Non manca molto alla luna piena. Sarebbe un'occasione perfetta per avvicinarci ai Ra'zac.»

Brom si lisciò la barba, pensoso. «Mi pare rischioso. Se gli schiavi vengono uccisi a distanza, saremo nei guai. Non possiamo far nulla ai Ra'zac se non sono in vista.»

«Ma non siamo nemmeno certi che gli schiavi vengano uccisi» ribatte Eragon.

«Io sono sicuro di sì» disse Brom in tono grave. Poi i suoi occhi scintillarono, e soffiò un altro anello di fumo. «Tuttavia è un'idea interessante... Se lo facciamo con Saphira nascosta nelle vicinanze e un...» Non concluse la frase. «Potrebbe funzionare, ma dovremo muoverci in fretta. Con il re che sta arrivando, non ci resta molto tempo.»

«Non dovremmo andare all'Helgrind a dare un'occhiata? Sarebbe opportuno studiare il territorio alla luce del giorno per non essere sorpresi da un agguato» disse Eragon.

Brom fece scorrere le dita sul bastone. «Questo si può fare. Domani tornerò a palazzo e cercherò il modo di prendere il posto degli schiavi. Devo stare attento a non destare sospetti, però, perché la corte pullula di spie.»

«Non ci posso credere; abbiamo davvero trovato i Ra'zac» disse Eragon in tono sommesso. Nella mente gli balenarono le immagini dello zio morto e della fattoria bruciata. Serrò la mascella. «La parte più dura deve ancora arrivare, però sì, finora siamo stati bravi» disse Brom. «Se la fortuna ci assiste, potrai presto ottenere la tua vendetta e i Varden saranno liberati da un pericoloso nemico. Quello che accadrà dopo dipende da te.»

Eragon aprì la mente e riferì trionfante a Saphira: Abbiamo trovato il covo dei Ra'zac! Dove? Il ragazzo le spiegò in breve quello che avevano scoperto, l’Helgrind, borbottò lei. Quale luogo più adatto...

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