«Tuttavia qualcosa andò storto, e il nostro ladro riuscì a prenderne soltanto uno. Per qualche motivo fuggì con esso e non tornò dai Varden. Quando non si trovarono né lui né l'uovo, Jeod e io fummo mandati a cercarlo.» Lo sguardo di Brom si perse nel vuoto e la sua voce assunse un tono curioso. «Quello fu l'inizio di una delle più grandi ricerche nella storia. Eravamo in competizione con i Ra'zac e Morzan, l'ultimo dei Rinnegati e il più scaltro servitore del re.»
«Morzan!» lo interuppe Eragon. «Ma fu lui a tradire i Cavalieri!»
Brom borbottò. «Poco probabile. Il re pose le altre due uova sotto una sorveglianza così stretta che sarebbe stato un suicidio tentare di rubarle. No, Saphira è stata presa ai Varden, e credo di sapere come. Per proteggere l'uovo, il suo guardiano deve aver cercato di mandarmelo con la magia. «I Varden non mi hanno cercato per spiegarmi come avevano perso l'uovo: quindi sospetto che i loro messaggeri siano stati intercettati dall'Impero e che i Ra'zac abbiano preso il loro posto. Immagino che non vedessero l'ora di acciuffarmi, dato che ho mandato a monte i loro piani.» «Perciò i Ra'zac non sapevano di me quando sono arrivati a Carvahall» disse Eragon perplesso. «Giusto» replicò Brom. «è se quell'imbecille di Sloan avesse tenuto il becco chiuso, non avrebbero mai saputo di te e gli eventi avrebbero preso un'altra piega. In un certo senso, ti devo la vita. Se i Ra'zac non avessero cominciato a cercarti, avrebbero tentato di cogliermi alla sprovvista, e quella sarebbe stata la fine di Brom il cantastorie. L'unica ragione per cui sono scappati è che io da solo sono più forte di due di loro, specie di giorno. Dovevano aver progettato di drogarmi durante la notte, per poi interrogarmi a proposito dell'uovo.»
«Hai mandato un messaggio ai Varden che parla di me?»
«Sì. E sono sicuro che vogliono che ti porti da loro il più presto possibile.»
«Ma tu non lo. farai, vero?»
Brom scosse il capo. «No, non lo farò.»
«Perché no? Rifugiarsi dai Varden dovrebbe essere più sicuro che dare la caccia ai Ra'zac, specie per un novellino come me.»
Brom sospirò e guardò Eragon con affetto. «I Varden sono un popolo pericoloso. Se andiamo da loro, resteremo invischiati nella loro politica e nelle loro macchinazioni. I loro capi ti manderebbero in missione solo per puntiglio, anche se tu non fossi abbastanza forte. Voglio che tu sia ben preparato prima di avvicinarti ai Varden. Almeno, mentre inseguiamo i Ra'zac, non devo preoccuparmi che qualcuno ti avveleni l'acqua. È il minore tra i due mali. E poi» aggiunse con un sorriso «l'addestramento ti fa bene. Il tuatha du orothrim è solo un livello di istruzione. Ti aiuterò a trovare i Ra'zac, e forse anche a ucciderli, perché sono miei nemici quanto tuoi. Ma poi dovrai fare una scelta.»
«Ossia?» disse Eragon, guardingo.
«Se unirti ai Varden o meno» disse Brom. «Se uccidi i Ra'zac, gli unici modi per sfuggire all'ira di Galbatorix sono cercare la protezione dei Varden, rifugiarti nel Surda, o implorare la pietà del re e unirti alle sue forze.
Anche se non uccidi i Ra'zac, alla fine dovrai lo stesso fare una scelta.»
Eragon sapeva che il miglior modo per salvaguardare la propria vita era unirsi ai Varden, ma non voleva trascorrere tutta l'esistenza a combattere l'Impero come loro. Meditò sui commenti di Brom, cercando di considerarli in ogni possibile aspetto. «Ancora non mi hai spiegato come mai sai tante cose sui draghi.»
«Non l'ho fatto, vero?» disse Brom con un sorriso ironico. «Per questo dovrai aspettare un altro momento.»
Lo sguardo di Brom
«E com'era?»